Sentenza Corte d’Appello di Roma – il contratto è gratuito se il tasso di mora fa superare il tasso soglia

UsuraBancaria.com Blog - Corte d’Appello di Roma

La Corte d’Appello di Roma, con la sentenza n°4323/2016 del 7 luglio 2016, ha ancora una volta stabilito che se sono convenuti interessi usurari il finanziamento/mutuo è gratuito e va restituita solo la quota capitale senza, però, tutti gli interessi ad essa annessi.

In merito alla sentenza in oggetto, la consulenza tecnica svolta in primo grado ha evidenziato che nel contratto di finanziamento, mentre il tasso di interesse pattuito era pari a 7.95%, se si contavano anche gli interessi moratori si arrivava ad una pattuizione illegittima attestata intorno all’11,95% (superiore, quindi, alla soglia stabilita dalle Legge 108/96 in materia di Usura).

Stabilito che il tasso di mora non concorre a determinare il TEGM, ne segue comunque una loro assoggettabilità al rispetto delle soglie di usura. Nonostante la Banca d’Italia, circa la comprensione del tasso di mora nella computazione del tasso soglia, si sia pronunciata in maniera non favorevole le sue valutazioni non costituiscono una metodologia di riferimento  per la valutazione dei casi concreti e non hanno alcuna natura vincolante in materia.

L’Art. 1 del Decreto Legge 394/2000 (“Interpretazione autentica della legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura”) convertito poi nella Legge 24/2001, recita che:

Art 1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 644 del codice penale e dell’articolo 1815, secondo comma, del codice civile, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento.

Questa tesi è stata, quindi, avallata anche dalla Corte Costituzionale. Quest’ultima, con la sentenza n°29/2002, ha stabilito che il tasso soglia riguarda anche gli interessi moratori (in base al riferimento contenuto nell’art. I comma I dl n. 394/00 “agli interessi a qualunque titolo convenuti”).
Per tutte queste ragioni ed ai fini dell’applicazione dell’Art.644 c.p. e dell’Art.1815 c.c.:

sono ritenuti usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi di mora (Sentenza Cassazione n° 350/2013)”.

 

Per leggere tutta la Sentenza n. 461-16, ecco a te: UsuraBancaria.com Blog – Corte d’Appello di Roma, con la sentenza n°43232016 del 7 luglio 2016

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Rosario De Vincenzo

Rosario De Vincenzo

Consulente e Coach per il benessere nel business e nella vita. Sono stato mediatore creditizio per tantissimi anni e imprenditore nel settore della finanza, con esperienza maturata da oltre 25 anni nel settore finanziario. Mi occupo di start-up tecnologiche e di marketing ad alto valore aggiunto. Sono Financial e Marketing Coach certificato in Business e Master Practitioner PNL, autore del libro best seller “Usura Bancaria” e fondatore di HGM.
Spero presto di fare la tua conoscenza e per qualsiasi informazione contattami su facebook, linkedin, twitter o via email rosariodevincenzo@libero.it
Un caro abbraccio forte!
Rosario De Vincenzo
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