Se non paghi il mutuo la banca si prende la casa! Passate da 7 a 18 le rate per cui si è considerati inadempiente

Mutui, la casa diventa della banca dopo 18 rate non pagate!

Riprendendo gli argomenti trattati nell’articolo precedente c’è una nuova, seppur non troppo piacevole, notizia. Il governo, grazie ad una notevole presa di coscienza dei cittadini che ancora una volta si sono dimostrati determinanti per scongiurare l’approvazione di una legge pro-banca, ha deciso di ripensarci. La possibilità di espropriare la casa a coloro i quali hanno acceso un mutuo e non hanno pagato 7 rate è stata dilungata a 18 rate.

Così, la clausola di inadempimento che legittima lo spossessamento del bene da parte della banca diventa facoltativa e la procedura parte dopo 18 rate di morosità, e non più sette. Questa nuova proposta, che si applica sui nuovi mutui e non su quelli già accesi, prevede che la clausola di inadempimento sia facoltativa e la banca non può obbligare il cittadino a sottoscriverla.

L’iter con il quale si applica questa procedura, molto lunga ed ai limiti della costituzionalità, è abbastanza particolare e si esprime in diverse fasi. In primo luogo, è considerato inadempimento la morosità di almeno 18 rate ed in caso di inadempimento la casa può essere messa in vendita solo con uno specifico atto di disposizione dell’immobile da parte del consumatore. Quest’ultimo, deve essere assistito da un esperto di sua fiducia e, inoltre, su tutta la procedura vigila la Banca d’Italia. La valutazione della casa, successivamente l’inadempimento, deve essere effettuata da un perito indipendente nominato dal Tribunale.
Il trasferimento del bene immobile alla banca, come conseguenza dell’inadempimento, comporta l’estinzione del debito anche se il valore dell’immobile è inferiore a quello del debito residuo. Infine, anche se in modo strano perché in sostanza non è proprio così, viene confermato il divieto al “patto commissorio”, ovvero l’accordo con il quale si conviene che, in mancanza del pagamento di un debito nel termine fissato, la proprietà della cosa posta a garanzia dell’adempimento passi al creditore; e viene disciplinato per legge il cosiddetto “patto marciano”, in pratica la banca può trattenere dopo la vendita della casa solo quanto ancora dovuto ed è obbligata a restituire al consumatore l’eventuale eccedenza.

Con questo decreto, come è stato spiegato da alcuni ministri, il governo italiano recepisce una direttiva europea che si pone l’obiettivo di aumentare il livello di protezione del consumatore.
Ma, siamo davvero sicuri che questa direttiva abbia l’obiettivo di aumentare il livello di protezione del consumatore e non, invece, di qualche lobby? Ai posteri l’ardua sentenza, a noi, invece, il dovere morale di difendere i cittadini e lottare per i nostri diritti.

 

Rosario De Vincenzo

Rosario De Vincenzo

Consulente e Coach per il benessere nel business e nella vita. Sono stato mediatore creditizio per tantissimi anni e imprenditore nel settore della finanza, con esperienza maturata da oltre 25 anni nel settore finanziario. Mi occupo di start-up tecnologiche e di marketing ad alto valore aggiunto. Sono Financial e Marketing Coach certificato in Business e Master Practitioner PNL, autore del libro best seller “Usura Bancaria” e fondatore di HGM.
Spero presto di fare la tua conoscenza e per qualsiasi informazione contattami su facebook, linkedin, twitter o via email rosariodevincenzo@libero.it
Un caro abbraccio forte!
Rosario De Vincenzo
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