Le banche rubano le case ai poveri

UsuraBancaria - Le banche rubano ai poveri - Photo by Giornale Libero

Questo titolo (ripresa dal quotidiano Libero) riprende un fenomeno sociale davvero molto triste e che vede coinvolti milioni di italiani. Se non paghi il mutuo, la banca si prende la casa (anche se è la prima abitazione).


La notizia è certa. quello che sta accadendo è un vero e proprio disastro finanziario dei nostri giorni e, nei prossimi anni, migliaia di italiani si troveranno in situazioni di povertà assoluta.In Italia, infatti, oltre il 12,9% delle famiglie ha un rapporto di “sofferenza” con la propria banca.

Purtroppo, come è facilmente deducibile, la maggior parte di queste persone/famiglie sono proprio quelle che non riescono ad arrivare a fine mese e, sebbene le banche dichiarino che ciò non è vero e che gli espropri sono rivolti soprattutto ai secondi immobili e quelli di lusso, questa tesi non è dimostrata dalla realtà dei fatti che mostra come il 78% degli immobili in asta ha un valore inferiore a 125 mila euro e il 91% a 250 mila. Infatti, chi è che non riesce più a pagare il mutuo sono proprio i piccoli imprenditori, i lavoratori dipendenti licenziati o le piccole aziende familiari che, invece di essere aiutate dallo Stato, vengono messe in strada dai cosiddetti “fondi avvoltoi”.

Questo meccanismo, che va avanti da tempo, rappresenta una vera “manovra finanziaria” da 19 miliardi di euro che vede coinvolte oltre 150 mila famiglie italiane (quasi 2 milioni di persone) che non riescono più a pagare il proprio mutuo e quasi mezzo milione di immobili che (essendo venduti a prezzi ridicoli e fuori mercato solo per arricchire le poche società di recupero crediti a discapito di milioni di italiani) subiscono ancora una volta speculazioni finanziarie tali da incidere ancor di più sul crollo del mercato immobiliare.

Come funziona il meccanismo? Facile.. ma davvero triste!

 

Volendo fare un piccolo esempio, possiamo presentarlo così e con questi 3 attori:

  1. il mutuante, ovvero la banca che concede il mutuo e non viene più pagata
  2. il mutuatario, ovvero il soggetto in difficoltà economica che non riesce più a pagare il mutuo
  3. l’agenzia/società, che si occupa del recupero crediti

Quindi, quando il mutuatario si trova nella condizione di non poter più pagare l’ente  finanziatore o mutuante, la banca cede il proprio credito (cd. non profit loan, ovvero i crediti scaduti e non rimborsati) ad un’agenzia/società di recupero crediti che li paga con un valore, di solito, pari al 20% del credito residuo. Quest’ultima, trascorsi in media 2/3 anni (tempi medi della giustizia italiana) dall’avvenuto incarico riesce a vendere l’immobile a circa l’80% del valore pagato che, sottraendo i costi di Avvocati e procedura, resta comunque una cifra abbastanza elevata. In tutto questo, il mutuatario che fine fa? Si trova per strada, senza più un tetto sopra la testa, ed anche segnalato nella centrale rischi (e quindi nessuna banca finanzierà più il soggetto).

Tuttavia, le banche affermano che le case pignorate sono quasi sempre di lusso o “seconde case”. Ma è falso, visto che il 78% degli immobili in asta ha un valore inferiore a 125 mila euro ed il 91% ha un valore inferiore a 250 mila.

Come spiega Sergio Luciano anche la Spagna nel 2012 si trovava in una situazione simile ed il governo, per contrastare questo fenomeno, decise di introdurre un decreto a tutela degli “espropriabili” che gli permetteva di:

1. proporre alle loro banche mutuanti un piano di ristrutturazione del debito sulla prima casa
2. la sospensione dell’ammortamento del capitale per quattro anni e, durante questo periodo, un tasso di interesse pari all’Euribor aumentato di 25 punti base
3. l’allungamento ?no a 40 anni del periodo di rimborso
4. solo in certi casi, una riduzione della parte capitale del debito.
5. quando proprio non si riesce a trovare la quadra, la famiglia spagnola insolvente può almeno, cedendo la casa alla banca mutuante, saldare le sue pendenze e ripartire “pulita”, cosa essenziale per i piccoli imprenditori.

 

Dobbiamo contrastare questo fenomeno e l’informazione è il primo strumento. Aiutaci a condividere questo messaggio, spesso celato e di cui non si vuole parlare. Condividi l’articolo e diffondi il messaggio: chi si arrende ha già perso in partenza!


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Rosario De Vincenzo

Rosario De Vincenzo

Consulente e Coach per il benessere nel business e nella vita. Sono stato mediatore creditizio per tantissimi anni e imprenditore nel settore della finanza, con esperienza maturata da oltre 25 anni nel settore finanziario. Mi occupo di start-up tecnologiche e di marketing ad alto valore aggiunto. Sono Financial e Marketing Coach certificato in Business e Master Practitioner PNL, autore del libro best seller “Usura Bancaria” e fondatore di HGM.
Spero presto di fare la tua conoscenza e per qualsiasi informazione contattami su facebook, linkedin, twitter o via email rosariodevincenzo@libero.it
Un caro abbraccio forte!
Rosario De Vincenzo
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