La guida facile per capire i principali indicatori finanziari: TAN, TAEG, TEG e TEGM

Sembra facile ma in realtà ci si può spesso trovare a confondersi tra numerosi e diffusi acronimi della realtà finanziaria. Soprattutto per i consumatori che, nell’accesso al credito, si ritrovano difronte a tecnicismi quali TAN, TAEG, TEG, TEGM e tanti altri è importante fare chiarezza e capire bene cosa indicano questi acronimi e come vanno utilizzati.


Cos’è il TAEG?
Il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) o definito anche come l’Indice sintetico di costo o anche Indicatore sintetico di costo (ISC) ha l’obiettivo di rappresentare nel modo più completo ed esatto possibile il costo di un finanziamento, fornendo un dato omnicomprensivo di tutti gli oneri.
E’ un indicatore in grado di dichiarare il costo globale del prestito comprensivo delle spese accessorie.

Come ripreso in diversi articoli, questo indice è stato introdotto nel sistema normativo italiano, per la prima volta, dalla deliberazione del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio n. 10688 del 4/03/2003, art. 9 comma 2, che ha demandato a Banca d’Italia di individuare quali siano le operazioni e i servizi a fronte dei quali detto indice, “comprensivo degli interessi e degli oneri che concorrono a determinare il costo effettivo dell’operazione per il cliente“, debba essere segnalato, nonché la formula per rilevarlo. Per effetto delle nuove disposizioni di Banca d’Italia sulla trasparenza in adempimento della Direttiva Europea EU 2008/48/CE, dal 1º giugno 2011 il calcolo del TAEG comprende anche le spese connesse al conto corrente di appoggio se obbligatorio.
In sintesi, Il TAEG tiene conto dei periodi in cui vengono effettuati i rimborsi (e quindi il tasso effettivo) e considera, inoltre, le altre spese che il debitore deve sostenere obbligatoriamente oltre agli interessi. In sintesi, la formula è la seguente: T.A.E.G. = T.A.N. + spese di istruttoria e documentazione + Spese gestione pratica + bolli + imposte + spese conto corrente

 

Cos’è il TAN?

Il T.A.N. (Tasso Annuo Nominale) è il tasso d’interesse cosiddetto puro, siccome misura gli interessi passivi da corrispondere in un anno, che viene applicato ad un finanziamento.

Esso, non corrisponde tuttavia al tasso d’interesse realmente applicato al finanziamento, ma al tasso effettivo periodale moltiplicato per il numero di periodi in cui l’anno è ripartito.
Se ad esempio si investono dei soldi ad un tasso trimestrale del 3%, il TAN sarà pari al 12% (3% moltiplicato per 4).

Il TAN si ottiene sommando il tasso di riferimento (che oscilla in base alle variazioni del mercato) e lo spread (applicato dalla banca o dall’istituto finanziario erogatore).
Nel calcolo del TAN, infine, non vanno considerate le spese di istruttoria e le imposte; ovvero le spese accessorie che sono invece calcolate nel TAEG.

 

Cos’è il TEG?
Il T.E.G. (Tasso Effettivo Globale)  è utilizzato per verificare se vi siano condizioni usurarie nelle operazioni di credito praticate da banche, enti creditizi o intermediari finanziari.

Determina il tasso massimo che non può essere oltrepassato, secondo quanto stabilito dalle Legge 108/96. Questa Legge è stata introdotta per sanzionare chi, a fronte di operazioni di erogazione di credito, applica “commissioni, remunerazioni e spese, collegate alla erogazione del credito, superiori al limite determinato dai tassi soglia”. ll Tasso Soglia definisce “il limite oltre il quale gli interessi non devono eccedere altrimenti si ricadrebbe nell’usurarietà del contratto”.

Un importante spunto, circa la calcolazione del TEG, ce lo fornisce il comma 4° dell’Art. 644 C.P. in base al quale “per la determinazione del tasso di interesse usurario si tengono in considerazione le commissioni, le remunerazioni a qualsiasi titolo e le spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito”.

Una volta calcolato il TEG bisogna confrontarlo con il tasso soglia del trimestre di riferimento. Se dovesse risultare superiore, si sfocerebbe nell’USURA. In caso di usura, l’art. 1815 comma 2 prevede che “se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi” e quindi tutti gli importi pagati devono essere recuperati integralmente.

 

Cos’è il TEGM?
Il T.E.G.M. (Tasso Effettivo Globale Medio) comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, si riferisce agli interessi annuali praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari per operazioni della stessa natura.

Come espressamente richiamato dal sito della Banca d’Italia “Il TEGM risulta dalla rilevazione effettuata ogni tre mesi dalla Banca d’Italia per conto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.
La rilevazione di questo indicatore avviene 4 volte l’anno (trimestralmente):

1° gennaio – 31 marzo;
1° aprile – 30 giugno;
1° luglio – 30 settembre;
1° ottobre – 31 dicembre

Tale rilevazione, indicata all’interno di apposite tabelle viene comunicata dalla Banca d’Italia al MEF(Ministero dell’Economia e delle Finanze) che provvederà alla pubblicazione periodica sulla Gazzetta Ufficiale.

Fino a qualche anno fa, precisamente fino al 13 maggio 2011, si aveva: TASSO SOGLIA= TEGM + 50%

Invece, Dal 14 maggio 2011, con il cosiddetto Decreto Sviluppo varato dal governo Berlusconi nel 2011 e trasformato in Decreto Legge n. 70 del 2011 si ha: TASSO SOGLIA = (TEGM + 25%) + 4

In ogni caso, la differenza tra il Tasso Soglia e il TEGM non può comunque mai superare gli 8 punti percentuali. Questa variazione ha portato numerosi vantaggi alle banche!

E’ importante precisare che la Banca d’Italia non ha il compito di fissare il tasso soglia ma ha quello di rilevare il tasso medio praticato dal mercato. Per tale motivo, prendere in considerazione le istruzioni di Banca d’Italia ai fini del calcolo del TAEG è assolutamente sbagliato.

tan

 

Rosario De Vincenzo

Rosario De Vincenzo

Rosario De Vincenzo, Consulente e Life e Business Coach. È stato Mediatore creditizio per tantissimi anni e imprenditore nel settore della finanza, del marketing e delle tecnologie, con esperienza maturate da oltre 25 anni. Si occupa di start-up tecnologiche e di marketing ad alto valore aggiunto. È Financial e Marketing Coach certificato in Business e Master Practitioner PNL, Coach PNL (R. Bandler) - autore del best seller “Usura Bancaria” Bruno Editori 2013e del best seller: “Contro l’Usura Finanziaria” MIND Edizioni 2016, fondatore dei marchi HGM e Msnet Lab e dell’Associazione contro l’Usura bancaria, diplomato al MICAP, Master Internazionale in Coaching ad Alte Prestazioni, Laureato in Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali - Laureatoin Scienze dell’Organizzazione - Docente di Alta Formazione per diversi Istituti di ricerca Universitari Pubblici e Privati - Consulente per Enti Pubblici ed Ambasciate per progetti Trans-Nazionali-V-bloggerblog: www.usurabancaria.com www.ilmarketingessenziale.comwww.rosariodevincenzo.it
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